La prima modalità di comunicazione dell’essere umano passa attraverso il movimento, ovvero, esprimersi con il corpo è il modo primordiale e istintivo di cui dispone il neonato per aprirsi al mondo circostante. Il linguaggio del corpo e dell’espressione implica un immediato contatto con l’altro e con lo spazio esterno. Per questo, degli incontri di Baby Motricità sono preziose opportunità per un bambino piccolo di trovare uno spazio concepito e creato per lui, sulla base di ciò che può sperimentare, imparando divertendosi. Questi incontri, dove la centralità del bimbo assume un ruolo fondamentale, sono occasioni per scoprire un luogo su misura per lui, dove sentirsi libero e al tempo stesso al sicuro. “I bambini esprimono le loro emozioni e le loro paure attraverso il corpo” spiega Andrea Bonifacio, presidente dell’Associazione Nazionale Unitaria Terapisti della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva Italiani (Anupi TNPEE). 

L’uso dei dispositivi digitali a partire dai primissimi anni di età allontana i bambini dall’esperienza corporea, e reprime l’istinto del movimento insito in ognuno di noi. Oggi, i bambini e i ragazzi tendono sempre di più a vivere una vita sedentaria, non potendo più trascorrere interi pomeriggi all’aperto nei cortili o nei parchi. Purtroppo, ne paga le conseguenze la loro evoluzione fisica, portando con sé delle carenze a livello di coordinazione e di abilità atletiche di base. Per questo, è fondamentale che i bambini e i ragazzi abbiano un luogo dove poter attuare questo sviluppo motorio, meglio ancora se ciò è possibile già in tenera età. 

Ecco dunque che un corso di Baby Motricità, in particolare nel contesto di una scuola di danza, permette di approcciarsi alla motricità sviluppando gli schemi motori di base dell’individuo, potendo sperimentare allo stesso tempo le reazioni ai diversi suoni e un’educazione all’ascolto e alla musica. Diventa un percorso completo, che offre la possibilità di rafforzare la consapevolezza del proprio corpo, sviluppando la fiducia in se stessi, mentre si instaura un’interazione con il materiale a disposizione negli spazi dedicati. Si inizia a rapportarsi con l’insegnante/educatore, che assume il ruolo di accompagnatore in questo viaggio di scoperta, senza mai giudicare né imporre movimenti, i quali devono avvenire spontaneamente. Suggerirà delle attività che possano stimolare la fantasia dei bambini, giocando insieme a loro e facendoli sentire parte di un gruppo. 

Questo è ciò che succederà a partire da quest’anno alla Settimo Ballet School di Settimo Milanese: per la prima volta, nasce un’attività genitore-figlio a partire dai 2 anni di età, dedicato allo sviluppo della conoscenza del proprio corpo e all’esplorazione delle sue potenzialità, in relazione allo spazio esterno e agli oggetti circostanti. La scuola, che vanta più di 25 anni di esperienza, garantisce un ambiente sereno e sicuro, condotto da personale qualificato ed esperto nel settore.

Permettiamo ai nostri figli di sentirsi liberi di sperimentare, inciampare, cadere e rialzarsi più sicuri di prima, affiancandoli passo per passo in questi preziosi momenti di crescita, da goderci insieme a loro. 

Elisa Pravettoni

Elisa Pravettoni

Membro del Consiglio Internazionale della Danza (CID) c/o Unesco. Insegnante certificata di Danza Classica RAD RTS (Royal Academy of Dance)