Caro Babbo Natale,

abbiamo bisogno di te. Tutti gli anni abbiamo bisogno di te, ma quest’anno ancora di più.

Voglio raccontarti un po’ cosa sta succedendo qui: è stato un anno particolare, non so se dove vivi tu stia accadendo la stessa cosa.

Devi sapere che è stato un anno particolare, dicevo. È successa una cosa che nessuno pensava potesse accadere: siamo nel mezzo di una pandemia globale. Sì, sì, hai capito bene, riguarda proprio tutto il mondo! Un virus molto cattivo si è intrufolato tra di noi, e da allora, non possiamo più stare vicini come gli altri anni. Qui si parla di “distanziamento sociale”, bisogna mantenere la distanza tra noi e gli altri, non possiamo abbracciare le persone a cui vogliamo bene, i baci li possiamo mandare solo con la mano. Ma la mano non tocca la bocca, e sai perché, Babbo? Perché abbiamo tutti la mascherina, che ci copre gran parte del viso, rimangono fuori solo gli occhi. A dire il vero, noi bambini la teniamo sempre così, mentre ogni tanto gli adulti se la dimenticano… E siamo proprio noi a ricordarglielo! E poi, c’è il divieto di assembramento. All’inizio non sapevo nemmeno che cosa fosse un assembramento, ma ora, dopo averne sentito parlare centinaia di volte, l’ho capito: significa che tante persone non possono stare insieme e vicine, come accade di solito nei momenti felici. Alle feste per esempio, quando siamo tutti abbracciati in posa per la foto dietro alla torta con le candeline. Ecco: una festa, al momento, non si può fare.

Chissà come ti dispiacerà leggere queste mie parole… È stato un anno difficile, Babbo, molto difficile. Tante persone sono state colpite da questo virus terribile o hanno perso qualcuno di importante. Tanti non stanno lavorando, perché le loro attività sono chiuse, come la mia scuola di danza. Eh sì, tra le cose che non posso fare, quest’anno, c’è la danza. E non so se riesci nemmeno a immaginare quanto mi manchi. Sai, per me andare a danza è un momento di gioia da condividere con i miei amici. All’inizio di ogni lezione, la maestra ci chiede sempre come stiamo, e noi le raccontiamo un po’ di noi, un pezzo alla volta, come un puzzle. Mi manca persino fare lo chignon, anche se la mamma, per farmelo bene, ogni tanto mi tira i capelli. Le scarpette ormai mi stanno strette, il mio piede è cresciuto in fretta! A danza ultimamente si dovevano rispettare un sacco di regole: ci provavano la febbre prima di entrare, e poi si doveva portare la mascherina, non si potevano usare gli spogliatoi, in sala dovevamo stare sui nostri bolli… Era difficile rispettarle tutte, soprattutto quella di stare sempre distanti dagli altri.

Eppure, con un po’ di attenzione, ci riuscivamo! Ci siamo adattati a questo mondo un po’ strano, pur di portare avanti i nostri sogni. In fondo, se ci pensi, la mascherina non li copre gli occhi… se ci coprono le labbra, noi sorridiamo con lo sguardo. E poi, è vero, siamo distanti fisicamente, ma stiamo trovando tutti i modi per essere vicini. Portiamo avanti le nostre lezioni online. Certo, non è la stessa cosa, ma la maestra ci chiede lo stessso come stiamo, e io vedo i miei compagni. Ho visto in giro tanta gente molto arrabbiata con questo 2020, e non ha tutti i torti. Ma sono sicura che, se ci pensiamo bene, anche quest’anno ha regalato qualche momento felice a ognuno di noi. A me, ad esempio, il 2020 ha portato anche cose belle. Magari, questa situazione difficile può aiutarci a capire quali sono le cose veramente importanti per noi, le persone a cui teniamo, i luoghi che ci mancano di più.

Insomma Babbo, io non so bene cosa chiederti per questo Natale diverso. Ti consiglio di informarti sulle regole per i tuoi spostamenti, perché non sono sicura che si possa andare dappertutto… ma magari tu puoi. Porta sempre la mascherina, vedrai, i bambini non si spaventano perché riescono a vederti gli occhi! E, sicuramente, inizia il giro passando dai bambini che quest’anno hanno sofferto di più.

Per quanto mi riguarda, il mio desiderio più grande sarebbe poter tornare a danza il più presto possibile, perché rivedere i miei maestri e i miei compagni, e danzare insieme a loro, mi manca tantissimo. Vedi tu che cosa puoi fare.

Grazie Babbo!

PS: per sicurezza, i biscotti quest’anno li trovi in una monoporzione confezionata. Anzi, facciamo che te ne lascio due!

Elisa Pravettoni

Elisa Pravettoni

Membro del Consiglio Internazionale della Danza (CID) c/o Unesco. Insegnante certificata di Danza Classica RAD RTS (Royal Academy of Dance)